Patagonia 2001
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di Ermanno Salvaterra | |
Ande Patagoniche, Cerro Torre, parete Est: un team di forti guide alpine trentine tenta di aprire un nuovo itinerario sul versante orientale della celebre e difficile montagna (ottobre 2001).
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Della parete Est del Cerro Torre ne parlammo
la prima volta nell'ormai lontano 1985, quando sul ghiacciaio del Torre
passammo sotto la parete. Fu il mio amico Andrea Sarchi il primo che
pronunciò “LA EST”. La giornata era incredibilmente bella e di conseguenza
la parete assumeva un aspetto affascinante e non incuteva molto timore, ma
noi eravamo là per provare la prima salita invernale della Via Maestri e
quindi dicemmo che ne avremmo riparlato in seguito. Poi non accadde più
nulla al riguardo e forse le giornate che passammo in parete durante
l'invernale smorzarono i nostri bollenti spiriti. Anche Andrea non parlò
più della Est. L'anno dopo mi propose di andare alla Sud, ma io avevo
voglia di andare al Paine. E fu così. Lui fece il primo tentativo alla Sud del Torre ed io, con Giarolli ed Orlandi, andai al Paine. Quindi Orlandi effettuò il primo tentativo alla Est. L'anno dopo gli Sloveni aprirono la Via dell'Inferno seguendo all'inizio il grande diedro sulla sinistra. Gli anni passarono ed i miei obbiettivi si rivolsero altrove. Sulla Est però ci trascorsi diversi giorni della mia vita nel tentativo di ripercorrere la prima via del ‘59, la Egger-Maestri. In uno di questi tentativi una grossa scarica mi sfiorò lasciandomi incolume nel fisico ma non nella mente. Pochi metri più a sinistra ed ora non sarei qui a raccontare le mie storielle. Col tempo ritornò la voglia ed essendo uno piuttosto impulsivo o uno che se desidera qualcosa non sta lì a pensarci troppo, ricominciai a riparlarne e subito mi rivolsi ad Andrea. Poi le cose non andarono per il verso giusto: uno dei compagni si ruppe anche un braccio poco prima della partenza quindi dovetti rinunciare e rimandare all'anno successivo.
Ottobre 2001 Siamo in quattro: Mauro Giovanazzi, Walter Gobbi e Paolo Calzà. Proprio
loro
tre sono stati già insieme in cima al Torre qualche anno fa. Ora siamo in parete, le nostre due portaledge, un sacco di ferramenta, viveri per venti giorni e tanto brutto tempo. Ma in Patagonia c'è brutto e brutto. C'è un tempo in cui sulle Alpi non andresti mai ad arrampicare, ma qui qualcosa cerchi di fare, magari solo pochi metri, un tiro, però intanto progredisci perché se torni giù devi rifare tutto. E c'è quel tempo che non ti permette di muoverti, che ti obbliga a rinchiuderti nella tendina da parete, a dividere quei due dannatissimi metri quadrati con il compagno, sperando sempre che la raffica di vento che ha sbattuto violentemente il telo sia stata l'ultima. Da due giorni siamo rinchiusi. Il telo non sbatte più col vento, è completamente ghiacciato all'esterno come pure all'interno. L'ossigeno è carente e ce ne rendiamo conto solamente quando accendiamo il fornello a gas che non funziona finché non apriamo un po' la cerniera. Verso mezzogiorno devo assolutamente andare in bagno. Inizio la lunga manovra della vestizione e una volta pronto apro una porta per agganciarmi con la fettuccia ad un'asola di sicurezza. La manovra mi è impossibile in quanto l'asola è un informe blocco di ghiaccio. Mi assicuro allora al gradino di una staffa che con il suo continuo sbattere è pulito. Esco e scendo sui gradini fino a portarmi sotto la ledge. A fatica mi accendo mezza sigaretta mentre, appeso all'imbrago, faccio ciò per cui sono uscito. Sposto il moschettone
sul
gradino più basso della staffa e risalgo. Siamo molto in alto, 800 metri sono sotto di noi, la parte problematica
l'abbiamo superata, ora ci aspetterebbero 200 metri divertenti, se fosse
bel Così, dopo 8 giorni in parete, dopo 85 ore rinchiusi nelle nostre casette,
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Marzo 2002 | |
Ermanno Salvaterra
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Immagini
di Patagonia 2001 - Tentativo alla Parete Est
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BIBLIOGRAFIA ESSENZIALEGINO BUSCAINI - SILVIA METZELTIN, Patagonia - Terra magica per alpinisti e viaggiatori, Milano 1987 - 1998. AA.VV. a cura di MARCO A. FERRARI, Reportage Patagonia, in ALP n° 161, Torino 1998. ----------------------------------------------------------------------------------------------------
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