Dolomiti-Denali expedition 2001
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di Marco Sala | |
Alaska Range, Mount McKinley (6200 m), West Buttres: due alpinisti salgono in stile elegante e leggero la grande montagna nordamericana (maggio 2001).
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Il McKinley, o meglio Denali come viene chiamato dai nativi (indiani
Athabaska), è una montagna unica al mondo, certamente una delle
pareti più alte e imponenti dell'intero globo. Fu con questi pensieri stampati nella mente che i primi di maggio ci avvicinammo alla montagna mentre il rombo assordante del Cessna dotato di pattini da neve copriva le nostre esclamazioni di stupore che spontaneamente si levavano a ogni passaggio di ghiacciai, creste affilate, baratri improvvisi e montagne completamente ammantate di neve. ---------- Atterrati
al Campo Base e scesi a malincuore di circa 400 metri prima di imboccare
la via di salita, ci siamo resi subito conto del peso che dovevamo
trascinarci appresso nel corso delle tre settimane preventivate per la
salita. Arrancando giorno dopo giorno, tirando una pulka di una
quarantina di chili con uno zaino di 18-20 chili sulle spalle,
siamo saliti a quota 3400. Qui abbiamo accusato gli effetti dell'altitudine. In
questi luoghi la
stagione alpinistica si apre verso i primi di maggio per poi
incrementarsi in giugno e terminare già verso i primi di luglio. Facevamo
quindi parte di una sparuta avanguardia spintasi sulla montagna in
anticipo, fiduciosa di trovare condizioni meteo migliori dovute al
freddo ancora molto intenso. In barba alle nostre supposizioni, oltre
mezzo metro di neve fresca era caduta durante la settimana precedente,
unita a venti da uragano di cui noi avevamo saggiato l'intensità
durante la salita dal Campo Base. --------- Usciti dalla tenda per smontare velocemente il campo, ci accorgiamo che le cordate giunte poco dopo di noi hanno avuto la medesima idea: tutti si arrabattano intorno alle tende ed urlano frasi esagitate negli idiomi più svariati mettendo in atto, ognuno per proprio conto, la strategia migliore per aver ragione della montagna. Dopo aver calcolato il peso degli zaini fino all'ultimo grammo, badando a non dimenticare nulla di fondamentale, affrontiamo l'Headwall salendola rapidamente con un sole sfavillante nel cielo terso, e di seguito la West Buttres vera e propria (una cresta di misto molto pericolosa in caso di vento forte) portandoci a quota 5200 con relativa facilità. Solo altre due cordate ci raggiungono nel tardo pomeriggio, molto provate dalla fatica. Fu lì che ci rendiamo conto di aver raggiunto la giusta acclimatazione; quei tre giorni di prigionia forzata a 4300 metri avevano deciso la nostra ‘chance’ di salita. Il giorno successivo il bel tempo
perdura infondendoci una
buona dose di sicurezza. Usciti dalla tenda solo dopo il sopraggiungere
del sole (alle dieci del mattino) ci inoltriamo come automi nell'anfiteatro
glaciale che porta al Denali Pass: avvolti nell'ombra gelida di quel
versante sbuchiamo sui più dolci pendii sommitali spazzati da una
brezza cristallina che gelava il liquido negli occhi. Il termometro si
era assestato sui – 40°. ---------- Durante
i tre giorni successivi ci portammo di nuovo al Campo Base, sognando
ancora quello che avevamo visto dalla cima in quel magico e fortunato
giorno. Il decimo giorno noi due italiani insieme a un alpinista kazako e a due spagnoli festeggiavamo raggianti la cima raggiunta (le prime cordate del 2001), offrendoci vicendevolmente tutto quello che di meglio era rimasto negli zaini: carne secca, salmone affumicato, biscotti al burro, grana padano, speck... promettendoci, una volta rientrati a Talkeetna e alla ‘civiltà’, di innaffiare il tutto con molta, molta birra fresca .
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Autunno 2001 | |
Marco Sala
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Alaska Range. La catena dell'Alaska è una massa geologica relativamente giovane, nata dalla compressione di svariate linee di faglia continentali e oceaniche. Il sistema di faglie del Denali è la più grande frattura della crosta terrestre del Nord America; solamente dieci milioni di anni fa (stiamo parlando in tempi geologici) il punto in cui la cordigliera oggi s'innalza era un piatto bacino fluviale. Accurate analisi scientifiche stimano che l'Alaska Range abbia cinque o sei milioni di anni appena e i frequenti terremoti che la scuotono sono la conferma che la terra è ancora in formazione. A differenza dei monti Appalachi o delle Montagne Rocciose, la catena continua a innalzarsi di circa due centimetri all'anno, ciò sta a significare che quando gli indiani Athabaska lo battezzarono – dodicimila anni fa – il Denali era di trecento metri più basso. __________ Scheda
tecnica Partecipanti: Meta:
Mount McKinley (6200 m) Alaska, U.S.A. |
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BIBLIOGRAFIA ESSENZIALEJ. WATERMAN, High Alaska,Toronto - New York 1996. G. RANDALL, Mount McKinley Climber's Handbook, Markham - Denver 1992. ----------------------------------------------------------------------------------------------------
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